Bianca casady dating devendra banhart

Poco importa, finché ci sono artisti di questo calibro in circolazione, c’è solo da stare allegri.Finito il concerto al Rainbow, ci incontriamo finalmente con le Coco Rosie sul tetto del locale per l’intervista concordata.Nel caso di Devendra Banhart, una manciata di canzoni snocciolate in un anno circa di attività () sembravano già aver fornito le giuste coordinate per incasellare facilmente questo giovane e singolare cantautore nel confuso panorama odierno.Un solitario, allucinato e visionario artista lo-fi, un freak, ingenuo cantore del proprio mondo interiore; dunque, via libera ai paragoni (più o meno azzeccati) con i vari Barrett, Bolan, Johnston, M Ward.In 2012, Coco Rosie choreographed a dance production, Nightshift, and an opera, Soul Life, for the Donau Festival in Krems, and performed at the Meltdown Festival curated by their longtime friend Antony.

Lui ci riconosce, si alza in piedi e ci abbraccia, subito dopo ci presenta agli altri. Siamo i “Driftwood Voltron”: io, White Rainbow, YACHT, Little Wings e Vetiver. ), Little Wings (Kyle Field) è la quercia, YACHT (Jona Becktolt, il batterista) è la sequoia, e io sono il sughero. No, sono stato in vacanza nel sud della Francia, a St. Abbiamo fatto grandi nuotate e passeggiate a cavallo e abbiamo visto qualche corrida. Sappiamo che è stato registrato durante le stesse session del precedente. – Ci è piaciuto moltissimo anche il disco dei Vetiver… Si, faremo due nuove canzoni che ha scritto lui, e quattro che abbiamo scritto insieme. (si riferisce a , 1971) – Nella data di Milano del maggio scorso hai dichiarato, tra le altre cose, la tua ammirazione per Paolo Conte…Oh si! (canticchia divertito, ndr.) – Ci sono altri artisti italiani che conosci o apprezzi? ) confuse; come controparte, il suo naturale carisma, la sua forte presenza, l’atmosfera religiosa in cui è capace di immergere gli astanti con soltanto chitarra, voce ed un pugno di canzoni memorabili (tra originali da ed alcune preziose cover).

A parte un paio di momenti intimisti in cui viene lasciata intatta l’originale impostazione acustica (l’iniziale , da brividi), i classici del cantautore texano-venezuelano vengono immersi in una dimensione nuova, diversa, in cui ogni musicista riesce a ritagliarsi il proprio spazio senza prevaricare sull’altro. Devendra si è circondato di amici, non di sessionmen, e la cosa è tangibile: nessuna meraviglia se l’atmosfera che si crea sul palco somiglia sempre più a una festa di amabili fricchettoni; brani come (in assoluto il momento più coinvolgente) diventano quindi il pretesto per esecuzioni infuocate, goliardiche e divertite.

Ma la maggiore sorpresa arriva a chiusura concerto: tre brani del tutto inediti, che (come ci ha confidato Andy dopo lo show) sono stati composti coralmente nel corso delle prove per il tour.

Combining folk, electronic, lo-fi, and globe-trotting musical elements into a unique and often poignant sound, Coco Rosie consists of the Casady sisters, vocalist/guitarist/harpist Sierra and vocalist/percussionist Bianca.

Both sisters had an early love of music that they pursued as they grew up, albeit in different ways: Sierra began operatic vocal training while she was in high school, while Bianca sang and wrote songs but kept them to herself.

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